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Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada
Sede legale e amministrativa: Via S. Mauro 280 - 47023 Cesena

 

10.03.2005 COMUNICATO STAMPA

E' con moderata soddisfazione che l'Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada accoglie le nuove disposizioni approvate ieri dalla Camera, che modificano il testo vigente del Codice della Strada, forse troppo semplicisticamente valutate dai mass media come un vero e proprio giro di vite per chi cagiona la morte o causa lesioni personali colpose gravi o gravissime in incidenti stradali.
A parte la considerazione che il testo dovrà ora passare al Senato, ciò che vale quanto meno a renderne dubbiosa l'approvazione definitiva, lo scrivente sodalizio rileva la presenza di talune previsioni suscettive di vanificare le stesse ragioni ispiratrici della riforma, tanto sotto il profilo preventivo, quanto sotto quello repressivo. Non sembra ad esempio osare troppo, se volessimo considerare una sorta di "ciambella di salvataggio" per il reo la normativa che subordina l'applicazione della sanzione amministrativa, insita nei lavori di pubblica utilità da svolgere presso lo Stato, enti locali ed associazioni di volontariato o assistenza, ad esigenze di lavoro, studio, famiglia e di salute del condannato medesimo. Detta previsione amplia a tal punto le esigenze del reo, non tipizzate ed individuate sì genericamente, da far nutrire seri dubbi sulla possibilità di applicazione effettiva della stessa sanzione amministrativa. Vero è anche che la riforma ha recepito in buona misura le ns. indicazioni, già contenute nel ddl 1885 da noi sostenuto.
Per il resto, atteso il vaglio del Senato, non resterà che aspettare la nuova normativa al vaglio più difficile, quello della sua applicazione quotidiana, a partire dalle aule di giustizia.
Imbarazzanti da ultimo i commenti del presidente dell'Unione Camere Penali, Ettore Randazzo, il quale affermando che "un incidente stradale capita a tutti e non denota certo attitudini criminali", diffonde, a sommesso avviso di chi scrive, un messaggio altamente diseducativo, facendo registrare un passo indietro al dibattito sulla prevenzione dei sinistri stradali

Il Coordinatore Giustizia
Avv. Federico Alfredo Bianchi

 

Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada
Segreteria: Via Mola di Bernardo 22/D 05100 TERNI tel. e fax 0744.28.41.59
info@eurovittimestrada.org